Qualche giorno fa ho maturato la decisione di chiudere questo blog. Non è una richiesta di aiuto. Ovvero non voglio che chi legge cerchi di convincermi a rimanere. E' frutto di una riflessione precisa e di considerazioni ben ponderate, che voglio condividere con voi.
Punto primo: non mi va di spiare nella vita altrui e non voglio conoscere fatti piacevoli o spiacevoli leggendo tra le righe. Chiunque voglia parlarmi o scrivermi può farlo. Il resto per me non deve esistere.
Punto secondo: ho troppi amici che, tra blog, ma soprattutto myspace e facebook o altre diavolerie passano le ore da soli, ancorchè in compagnia di migliaia di persone. Capisco che myspace è un must per chi si occupa a vario titolo di musica e che non frequentare mi terrà isolata da alcuni giri che contano, ma la mia vita si è sempre svolta così e continuerò ad arrivare laddove la mia curiosità mi porterà.
Punto terzo: continuerò a scrivere di musica sul blog di Radio Italia e su altri siti che vorranno ospitarmi (Paolì sarò volentieri una voce se ancora mi vorrai..) ma parlerò e scriverò di me solo in aree non virtuali.
Insomma, come già sospettavo, non voglio abusare della rete e soprattutto non voglio che la rete abusi di me portandomi su strade troppo poco controllabili. Già la vita non è una passeggiata in centro, preferisco limitare o controllare, se preferite, i danni.

Reduce dallo spettacolo di Sergio Cammariere, musicista puro, accompagnato da una band MERAVIGLIOSA che mi ha riempito di voglia di ascoltare, di fremiti di curiosità e soprattutto mi ha fatto capire che troppo spesso ho detto a vanvera che non capisco il Jazz, lo scorso martedì decido di assistere ad "Anello mancante", il concerto per sola cantantessa e chitarra di Carmen Consoli. Nel tempo ho visto Carmen in tutte le sue versioni e lei è senza dubbio una delle artiste italiane che ammiro di più. Ero stata però male informata su questo spettacolo, da più parti mi era giunta voce che fosse uno spettacolo troppo lento, troppo intellettuale. Per fortuna (e dovremmo farlo in ogni occasione della nostra vita) ho deciso di verificare comunque di persona. Beh, non ho timore di affermare che è stato uno dei più bei concerti di Carmen al quale abbia mai assistito. Chitarre, mandolino, armonica, tamburello e strumentistica artigianale varia non mi hanno fatto sentire la mancanza della band e la scelta delle canzoni mi ha trovato totalmente in sintonia. Non mi è mancato niente, non avrei aggiunto una sola nota. Ripescaggi storici, canzoni più celebrate, testi in dialetto siciliano. Il menu è stato perfetto, ottima la forma della Cantantessa e sempre terribilmente rock il suo approccio con il palco. "Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama sorprenderci ed è forte quello che ho dentro, distante dalla mediocrità. Ho bendato i miei occhi da tempo per non vederla. "
Si discute spesso delle bellezza o bruttezza dei testi delle canzoni e se si possa in alcuni casi paragonarli alle poesie. Sabato scorso, ironia della sorte, ho partecipato ad una maratona di poesia al Piccolo teatro di Milano e ho trovato davvero suggestivo stare al buio a immaginare, seguendo il suono di una voce. Io francamente non so prendere una posizione letteraria sulla questione, ma sento per certo che alcune canzoni per me sono poesia. Dopo essermi innamorata di "Cose che cambiano tutto", album del 2005 in cui Diego Mancino scriveva nella canzone omonima <<La luce spegni, ti fai avanti: non han più peso le parole, l'odio che mi porti......E noi, di cosa siamo fatti: di vento di rivolta, o solidi ricordi? >> o di questo passaggio de "La casa brucia": <<L'anima brucia Brucia le navi ed il porto Brucia la carne nuova Brucia il tuo letto da poco rifatto...>>, in questi giorni sto finalmente ascoltando con attenzione il nuovo album "L'evidenza" dopo aver visto Diego dal vivo alla Salumeria della Musica . Beh anche nei testi di questo nuovo disco io sento la poesia. "Niente di meglio da fare" recita:<<Il mio mondo non può smettere di girare non c'è niente di meglio da fare, non c'è niente che tu possa fare e lo sai che fare all'amore su un letto di rose mentre il mio vino confonde le cose...>> . "Una torta in cielo": << Baci di farfalle e noi vestiti di rugiada, seduto su un divano guiderò un sottomarino. Chissà dove finiscono tutti i sogni che ho sognato?>>. Forse non casualmente sul finire del booklet si riporta questo scritto di Arthur Rimbaud : Il mondo vibrerà come una lira immensa nel fremito di un bacio sconfinato! Il mondo è assetato d'amore tu lo placherai. 



